mercoledì 11 marzo 2009

Lanfranco Iannilli

Vecchio bambino

Vecchio bambino ti ho visto stupito nel giorno degli ulivi,/ mentre saltavi
di ramo in ramo/ l'argenteo fogliame ti colorava il volto e già i neri frutti/ cadevano sfrondati nelle reti/ nell'aria silente della quiete campagna/ esplodeva l'intensa vigoria/ che celavi segreta.../ e tu vecchio bambino non curante ti cimentavi/ nell'impari gara con il tempo.

Lanfranco Iannilli è nato a Roma dove vive e lavora. Atleta, poeta e scultore ha partecipato a numerose mostre di scultura e rassegne di poesia con lusinghieri riconoscimenti di critica e di pubblico.

Marco Dappelo

OGGI HO INCONTRATO PHILEAS IL GRECO
Oggi ho incontrato Phileas il greco / che giacque morto per quindici giorni. /
Lo vidi risalire a fatica / su per l’erta / che dal mare s’inerpicatra / tra l’aspro gelsomino /fino all’eremo, / a casa mia. / Salì da basso /sfiorando / col palmo della mano / le spighe selvaggee / e le ginestre gialle, / quasi cercasse la carezza lieve / sulla testa china / di un amore fragile, / o di un figlio. /
A fatica, / ma salì. / Non si fermò ad ascoltare / gli uccelli lontani / e gli odori vicini, / o gli amori perduti, / e tutto il resto, lasciato / incompiuto, / non lo interessava più, / a reciproca ignoranza. / Sali, / solo sali / a rivedere casa mia, immagino / dove insieme piangemmo / e soli. /E l'ho chiamato a lungo e / ho urlato / e mi ha sentito, ne sono sicuro / tanto era assordante il silenzio, / ma ha continuato a salire su dal mare / Phileas- occhi assenti, / e le mani continuavano / a sfiorar le corolle / e l'odore delle ginestre / lo sentiva, ne sono sicuro. / Non l'ho più disturbato Phileas / che giacque morto per quindici giorni.
Marco Dappelo è nato e vive a Roma. Laureato in etnomusicologia presso la facoltà di Lettere dell'università "La Sapienza" di Roma, ha collaborato con riviste locali e del settore. Autore di romanzi e poesie, ha pubblicato una raccolta di brevi racconti sull'adolescenza (Venti metri sotto la città) e il romanzo "Al Dio Inadeguato". Le sue poesie sono raccolte nel volume "La spada e la Rosa".

martedì 10 marzo 2009

Camillo Tarquini


Er vetturino
Io de mestiere faccio er vetturino/e vado girando co la botticella/porto a spasso sia er signore ch'er tapino/pe faie vedè Roma quanto è bella./Porto tutti a vedè li monumenti/li musei e le chiese rione pe rione/e querche vorta, senza complimenti,/ je faccio puro da Cicerone./ Je racconto quarche fatto vero/ un po' de storia detta così a la sverta/ e raccontannoie le gesta der Romano Impero/loro stanno lì a guardamme a bocca aperta./Un giorno me capitò 'n signore/me disse... fare girare Roma tutta tutta/e dopo avello scarrozzato pe' un par d'ore/ me disse: Roma molto sporca, molto brutta!/Scesi da cassetta e dissi: amico bello/num me 'mporta se tu se i forestiero/ ma quando dichi Roma levete er cappello/pecchè Roma è la capitale der monno intero./Me rispose tre o quattro parola co' na botta/che non capii se era greco oppure tedesco/ma io je risposi: brutto fjo de na... cocotta/e lo mannai aff'ancina in romanesco.

Camillo Tarquini è nato e vive a Roma. Ha fatto parte della Compagnia teatrale "Gli Argonauti" interpretando personaggi brillanti in alcune commedie di successo nei teatri di Roma. Pittore monocromatico si esprime con figure irreali ma concrete che stimolano la riflessione. Ha partecipato a mostre in molte città e ad esposizioni in Via Margutta a Roma, ottenendo lusinghieri riconoscimenti di critica e di pubblico. Oltre alla pittura, la sua arte si concretizza con la poesia dialettale in romanesco.

mercoledì 4 marzo 2009

Incontri fra appassionati di arte


Comunicato
A partire dal corrente mese di marzo, ogni ultimo martedì del mese, alle ore 18,30 presso il Bar "Moby Dick" in via Prenestina 92, degli appassionati di arte si riuniranno per parlare di pittura, di scultura, scultura in ferro, di poesia e di letteratura.
Verranno discusse opere di artisti noti e messe a confronto con i componimenti di artisti contemporanei.
L'adesione è gratuita ed è aperta a tutti coloro che desiderano partecipare.
Il compito di moderatore verrà svolto da un esponente del gruppo.

Michele Gianfagna


Un granello di sabbia

Guardo un granello di sabbia/ e penso al mondo che nasce:/ i bimbi, le madri e la gente. /Guardo il granello di sabbia/ e vedo gente arrogante,/falsa, egoista e violenta./ Vedo la fame e la guerra, la gente e la vita che muore,/e in quel granello di sabbia/la gente non porta con sè /nè gioie e nè beni terreni./ Torna al granello di sabbia/ ed è ancora una volta/ solo un granello di sabbia.

Michele Gianfagna è nato a Campobasso e vive a Roma. Autore di racconti, poesie e commedie, è stato direttore della Compagnia Tewatrale "Gli Argonauri". Ha pubblicato storie dal vero "La capra di Giuda" e di recente "Gente del Molise, una storia del 43"